Pieve di Bono – Pozza di Cadria


Dopo un periodo di blackout dovuto a problemi di hosting, ecco un post su un mio giro classico. Partenza da Pieve di Bono, salita su asfalto fino a località Cariola (c.a. 1100 mslm) dove mi concedo una pausa presso la mia “residenza estiva”. Si procede poi ancora su asfalto fino a malga Ringia (c.a. 1300 mslm). In questo tratto ci sono pendenze davvero al limite con pezzi su cemento che ve li raccomando…

Da malga Ringia si prende a destra la mulattiera per pozza di Cadria, dopo un paio di tornanti la mulattiera diventa un bellissimo sentiero coperto da sassi bianchissimi, purtroppo tende un po’ ad imboscarsi. Verso la fine il sentiero diventa meno pedalabile e anche a causa di un paio di frane si deve caricare la bici in spalla. Alla fine poi ci sono le scale che conducono all’anfiteatro della pozza di Cadria (c.a. 1900 mslm).

Sentiero a zig zag verso Pozza di Cadria

La vera goduria però inizia quando è ora di tornare: il sentiero che abbiamo fatto in salita infatti risulta molto scorrevole e permette di tenere una bella andatura e lasciarsi andare a qualche salto. Occhio perché soprattutto nei weekend estivi il sentiero è abbastanza frequentato, pur non essendo in una zona come il Garda o le Dolomiti.

L’alternativa è scendere verso la val di Concei e quindi in val di Ledro (o fare il percorso opposto per chi è in zona Riva/Val di Ledro). Il panorama dalla parte “chiesana” è qualcosa di eccezionale con l’intero gruppo dell’Adamello e della Presanella a far da corona alla conca della Pieve di Bono storica (Pieve di Bono e Roncone).

Qui la traccia GPS (tracciata con Runkeeper su dispositivo Android)

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